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LE FASI
l’Avvio del processo: la formale adesione alla Carta di Aalborg è il primo atto su scala globale con cui l’Amministrazione comunale si impegna a tradurre su scala locale i principi dello sviluppo sostenibile attraverso politiche e piani d’azione;
l’Informazione: per favorire una dinamica di concertazione tra gli attori sociali occorre prima diffondere i principi dello sviluppo sostenibile tra la popolazione, in veste di soggetto responsabile del proprio sviluppo;
l’attivazione del Forum: i portatori d’interesse (istituzioni, soggetti economici, associazioni) coinvolti a livello locale vengono convocati all’interno di un Forum, luogo di confronto e dibattito che ha il compito di orientare il processo di elaborazione dell’Agenda 21 e di monitorarne l’applicazione. Quindi, dentro il Forum, dovrebbero essere convogliati e coordinati tutti gli interessi e i poteri coinvolti a livello locale, cercando di ottenere il massimo della partecipazione e del coinvolgimento;
processo di consultazione della comunità locale allo scopo di individuarne i bisogni, di definire le risorse che ogni parte può mettere in gioco, di individuare i potenziali conflitti da gestire tra interessi diversi;
il rapporto sullo Stato dell’Ambiente: la redazione del Rapporto sullo Stato dell’Ambiente è la raccolta di tutti i dati di base sull’ambiente fisico, sociale ed economico. Un vero e proprio Audit urbano che permette d’individuare i principali problemi dell’area e le relative cause. Questa base informativa permette di costruire una serie di indicatori utili a stabilire la priorità degli interventi all’interno del Piano d’Azione Locale. Anche questa fase va verificata e costruita con il contributo del Forum;
la definizione di obiettivi: dalla priorità degli interventi discende l’albero degli obiettivi che dovrebbero essere quanto più concreti e quantificabili possibile;
il Piano di Azione Locale: il PAL è il programma di azioni concrete necessarie per raggiungere gli obiettivi adottati, completo della definizione degli “attori” che saranno responsabili dell’attuazione, delle risorse finanziarie, degli strumenti di supporto e della pianificazione dei tempi;
il Reporting: tutto il processo è caratterizzato dal controllo permanente sull’attuazione e sull’efficacia del Piano di azione, tramite la redazione periodica di Rapporti che segnalino i miglioramenti ed i peggioramenti della situazione ambientale in modo da suggerire eventuali aggiustamenti del Piano di Azione.
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